Foto della settimana

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Cavalli portoghesi
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venerdì 9 maggio 2008

Gli aiuti esterni

Cosa sono gli "aiuti esterni"?
Oltre all'assetto, mani e gambe possiamo comunicare le nostre intenzioni con i cosiddetti aiuti esterni: si tratta di speroni, frustino e voce.
Questi aiuti servono a "rinforzare" quelli di assetto mani e braccia, oppure possono,in alcuni casi, sostituirli! Ad esempio ci sono cavalli che sono addestrati solo al suono della voce!

Oppure altri cavalli eseguono certi esercizi, soprattutto i laterali, attraverso la vicinanza di un lungo frustino al loro corpo in pratica il cavaliere avvicina il frustino alle anche del cavallo, il cavallo si sposta e il cavaliere non ha usato né mani né braccia,ecc.
questo lo si puo' notare soprattutto nel lavoro alla longe in cui il cavaliere comunica le sue intenzioni con la voce ("alt", troot", galopp","oh-ho",ecc) e/o con la frusta ( sollevandola in direzione delle anche per far andare in avanti il cavallo, o verso le sue spalle per non farlo "entrare" ad esempio).
Attenzione pero':soprattutto con frustino e speroni bisogna fare attenzione a come li si utilizza, per non spaventare il cavallo, renderlo insensibile o diffidente. Soprattutto ai principianti gli speroni sono sconsiglaiti vista l'instabilità delle gambe; anche se possono essere comunque mal utilizzati "dai cavalieri piu' esperti".
La regola di Baucher vale sempre: "l'éperon est un rasoir dans les mains d'un singe".

martedì 25 marzo 2008

Il vostro cavallo ha poco ciuffo in testa e quindi d'estate fa fatica a scacciare gli insetti dagli occhi e dal muso (e quindi si agita e scuote la testa come un matto?)? Per fortuna esiste uno speciale scacciamosche (in generale in materiale sintetico poi ci sono quelli spagnoli che sono in cuoio o crine di cavallo) che si puo' applicare alla testiera.

Ecco quello spagnolo detto "mosquero" :

Questo invece è quello che utilizzo per i miei pony (in materiale sintetico):


Dato che in estate siamo sempre assediati dai moschini procedo in questo modo (per proteggere la testa del cavallo):

1. infilo la cuffietta per le orecchie

2.metto la testiera munita di "scacciamosche"

3.spalmo sul muso e vicino agli occhi una pomata che allontana gli insetti

domenica 23 marzo 2008

I paraglomi

Con il termine francese cloches ("campane") si indicano quelle particolari protezioni che si mettono sullo zoccolo del cavallo in genere per proteggerlo dalle ferite che gli zoccoli posteriori potrebbero fare a quelli anteriori durante il movimento del cavallo (in pratica quando il cavallo si "raggiunge"). in italiano si chiamano "paraglomi". Per il cross countra penso che siano indispensabili! Io ad esempio ne ho un paio in materiale neopreme (come nella foto) ,qualche volta infatti la Shannon si raggiunge!
In commercio esistono paraglomi in tanti materiali diversi, ad eempio quelli in plastica sono l'ideali se c'è il fango o la pioggia (perchè sono facili da pulire), in estate e con terreni secchi va bene invece il neopreme.

lunedì 11 febbraio 2008

La sella inglese

La sella conosciuta come sella inglese (contrapposta alla sella americana) è usata in tutto il mondo, e non solo in Gran Bretagna o nei paesi anglofoni.
Il termine sella inglese comprende molti tipi di selle, comprese quelle usate nel salto ostacoli
, nel dressage, nel galoppo e nel polo. Per coloro che non conoscono l'equitazione, la differenza più evidente con la sella americana è la mancanca di un pomello (tuttavia, anche in alcune selle americane, come quelle da fondo, manca il pomello).
L'altra caratteristica distintiva più importante che identifica la sella inglese
è il fatto di avere una coppia di cuscini, attaccati al di sotto del seggio, e riempiti con lana, schiuma o aria. Quindi, la sella inglese incorpora un appoggio morbido, e, se ben adattata, non richiede l'uso di un sottosella aggiuntivo(infatti una volta si montava sempre senza sottosella!). Fra i due cuscini, vi è un canale mediano, denominato vita, che impedisce il contatto diretto fra la le parti rigide della sella e la colonna vertebrale del cavallo. Nonostante che alcuni sellai attuali abbiano sviluppato modelli alternativi, la sella inglese è in genere costruita su un telaio chiamato anima. L'anima è fatta di legno, di acciaio temperato, o di materiale composito, e sostiene il cavaliere su un supporto di tela robusta che va dall'arcione anteriore alla paletta posteriore.Sull'altro lato della sella, c'è un gancio di acciaio, chiamato portastaffili; come indica il nome, è da qui che pendono gli staffili, cinghie molto robuste di cuoio o di nylon che sostengono le staffe. Sul margine inferiore della sella ci sono inoltre altre cinghie robuste di cuoio o di nylon denominate riscontri, su cui si collegherà il sottopancia - la cintura che trattiene la sella sul cavallo.
La sella e le sue varie parti sono coperte da un rivestimento i cuoio, nylon o microfibra, modellati in modo da costituire il seggio al di sopra, e i cuscini al di sotto.
Oltre al seggio e ai cuscini, le selle inglesi hanno su entrambi i lati un lembo di cuoio chiamato quartiere, che si pone fra la gamba del cavaliere e il cavallo, e impedisce che lo staffile pizzichi la pelle del cavallo. Su alcuni tipi di selle, il quartiere ha una particolare imbottitura per proteggere o sostenere il ginocchio del cavaliere. Talora, al quartiere vero e proprio, a contatto con il cavallo, è sovrapposto un falso quartiere, di forma analoga, che impedisce il contatto fra la gamba del cavaliere e i riscontri. Sulla sella possono essere applicati anelli d'acciaio denominati "campanelle", utilizzati come supporti per il pettorale
e il sottocoda - finimenti utilizzati per mantenere la sella nella posizione corretta, impedendo che si sposti in avanti o all'indietro quando si superano terreni a forte inclinazione - o per le bisacce (sono dei sacchi molto utilizzati quando si fanno le escursioni). Nella parte posteriore del quartiere o del falso quartiere c'è spesso una sottile striscia di cuoio, denominato passante, dove si infila l'estremità dello staffile.
È estremamente importante che la sella si adatti perfettamente alla schiena del cavallo ed al cavaliere; una sella non adatta può causare lesioni alla pelle del cavallo per sfregamento (le fiaccature
), può ostacolare la libertà di movimento dell'arto anteriore, entrando in conflitto con la punta della scapola, può toccare la colonna vertebrale del cavallo, causando dolore e rigidità della schiena, o può indurre a errori di assettodel cavaliere (ad esempio una volta montavo un pony con una sella veramente di pessima qualità, dura e che non si adattava al cavallo, la conseguenza era...un assetto terribile!), con conseguenze negative sia sulla sicurezza e sulla comodità del cavaliere, che sul benessere del cavallo. La pressione prolungata di cuscini inadatti può inoltre causare atrofia dei muscoli paravertebrali del cavallo, soprattutto in vicinanza del garrese; in questi cavalli il garrese appare particolarmente sporgente e affilato.
Le differenze fra i sottotipi delle selle inglesi sono poco appariscenti ma importanti. Le differenze consistono soprattutto nella posizione del seggio, e nella lunghezza e nella forma dei quartieri. Le selle usate in una disciplina dove il avaliere è più eretto, e con la gamba più distesa, come il dressage
, ha un quartiere più lungo per adattarsi alla gamba, e meno inclinato in avanti, poiché il ginocchio non deve avanzare. Inoltre, il seggio sarà più vicino al garrese, per tenere il baricebntro del cavaliere nel punto giusto. Al contrario, nelle discipline in cui il cavaliere ha bisogno di una staffatura corta per un sostegno maggiore, come nelle discipline da salto, i quartieri sono spostati opportunamente in avanti ed accorciati, e il seggio è spostato all'indietro. Una sella da salto avrà quartieri più corti e spostati in avanti di una sella da dressage, con il seggio leggermente spostato verso la paletta. Se i quartieri non fossero inclinati in avanti, il ginocchio del cavaliere vi si impiglierebbe. Se il seggio non fosse spostato all'indietro, il cavaliere sarebbe spinto in avanti sull'ostacolo. Una sella ca corsa, con la quale i fantini usano staffili incredibilmente corti, avrà quartieri estremamente corti e postati in avanti (più orizzontali che verticali), e il seggio si estende a grande distanza dall'archetto pe tenere nel punto opportuno il peso del cavaliere.
Durante la costruzione di una sella, si prendono anche in considerazione i cuscini. Mentre la sella da polo ha dei cuscini molto sottili, per ermettere al cavaliere la maggiore libertà di movimento di torsione, una sella usata per il salto o per il completo può avere una imbottitura maggiore per dare al cavaliere un migliore sostegno nel superare gli ostacoli.
Le selle inglesi sono costruite in varie parti del mondo,
ma molti ritengono che le migliori siano costruite a Wallsal, in Inghilterra. Altri paesi che producono ottime selle inglesi sono la Germania, Svizzera e Stati Uniti . Anche l'Argentina produce molte selle, soprattutto per il mercato del polo, e secondo alcuni la loro qualità è molto buona.

venerdì 11 gennaio 2008

Il sottopancia

Il sottopancia è un finimento utilizzato per cavalcare, che ha lo scopo di fissare la sella sul cavallo. Esso circonda il torace dell'animale, e si collega ai riscontri della sella. Il sottopancia è utilizzato nella monta inglese, mentre nella monta western viene usato un suo analogo chiamato "cinch".
Nonostante che un sottopancia sia generalmente sufficiente a fissare la sella, ulteriori finimenti sono utilizzati a questo scopo in altri sport equestri che prevedono s
postamenti veloci o salti, come il polo, il completo, il salto ostacoli e la caccia alla volpe.
È stato dimostrato che il sottopancia, nonostante possa limitare il movimento della gabbia toracica del cavallo, non ha alcun effetto sulla sua capacità respiratoria.
Il sottopancia è generalmente fatto di cuoio o di materiale sintetico, o di molti tratti di corda (che permettono al sottopancia di seguire i movimenti respiratori del cavallo). I sottopancia moderni sono fatti in modo da lasciare ampio spazio di movimento ai gomiti. Su cavalli sensibili vengono spesso utilizzate delle imbottiture morbide.
Una sassinga è spesso utilizzata in aggiunta al normale sottopancia di cuoio, come misura di ulteriore sicurezza. Si tratta di una cintura, fatta in parte di materiale elastico, che circonda completamente il cavallo sellato, passando attorno al torace e al seggio della sella. È utilizzato da chi esercita il salto ostacoli e dai fantini che gareggiano nelle siepi
.

Per misurare un sottopancia, la sella, con il sottosella, dev'essere messa sul cavallo, e dev'essere misurata con un metro a nastro la distanza fra il foro centrale delriscontroda un lato al foro centrale del riscontro opposto.
I sottopancia da dressage sono più corti di quelli usati per il salto, perché le selle da dressage hanno riscontri più lunghi. Generalmente, la misura di un sottopancia da dressage si ottiene sottraendo 25 cm dalla misura del sottopancia da salto.
Se il sottopancia è troppo corto, può essere usato una prolunga per sottopancia, che viene collegata ai riscontri e li allunga, in modo da poter utilizzare il sottopancia più corto.

lunedì 24 dicembre 2007

la sella inglese

Com'è fatta la sella detta all' inglese?Ecco le parti che la compongono:
La sella inglese vista dall'esterno è composta dalle seguenti parti principali: Il seggio dove si siede il cavaliere,i quartierini , parti solidali del seggio che coprono le stecche portastaffili, i quartieri la cui forma dipende dall'uso destinato alla sella, i falsi quartieri, che sono assenti su certi modelli( ad esempio in quella per il cross country), i cuscinetti chiamati spesso erroneamente "cuscino imbottitura".
Da una buona sella dipendono il comfort e la posizione adatti alla disciplina scelta.C'è una sella specifica per ogni disciplina, considerando la morfologia del cavallo e del cavaliere, e la frequenza d'uso.
Una sella deve sempre essere venduta provvista del seguente equipaggiamento di base : sottopancia, un paio di staffili, un paio di staffe e la copertina sottosella.
In base alla conformazione del cavallo e alla disciplina che pratichiamo scegliamo quindi una sella adatta!
(continua...)

mercoledì 19 dicembre 2007

la bardella

La bardella è una delle selle tipiche del Buttero ( i Butteri sono come dei cowboys italaini)Viene usata prevalentemente nel Lazio in Campania ed in Abruzzo. Nel Lazio. dove è più diffusa può essere di vari tipi a seconda del paese di provenienza, Viterbese, Toltetana ecc... Le differenze sono minime. L'origine del nome potrebbe essere la parola araba "bardaah" ,sella senza arcione. Il corpo e costituito da un sacco di tela o di canapa a forma più o meno ovalizzata e divisa da cuciture. Il corpo viene riempito di capok o di derivatidella lana ben pressati, date le difficoltà attuali di reperire il crine di cavallo materiale usato anticamente. I laterali della sella ,invece, uniti al corpo mediante cuciture longitudinali, vengono imbottiti di paglia di grano. Un tempo si usava la paglia di orzo dato il suo amalgama più morbido. L'arcione In legno viene anch'esso imbottito con lunghi steli di paglia di grano; cucito al corpo e bordato con striscia di cuoio. L'imbottitura completa crea sul davanti della bardella due rigonfiamenti detti "pagnotte" o appoggi, sulla parte posteriore un rialzo a mò di poltrona chiamato fascione. Sia il corpo che i laterali nonché l'arcione, vengono infine ricoperti dal cuscino in pelle opportunamente cucito per evitare rigonfiamenti dannosi e antiestetici. In particolare le "ali" della bardella sono cucite in modo tale da formare disegni di fiori a mò di rosoni, al fine di rendere sempre più spianate le parti soggette ad attrito col corpo del cavaliere. Completa la bardella il seguente indispensabile corrodo: - Pettorale o petto : Striscia di cuoio robusto, cucito doppio e fissato ai due anelli dell'arcione mediante fibbie Esso parte da un lato della bardella, circonda il petto del cavallo e risale dall'altro lato, interrotto al centro da un anello. A tale anello è appeso lo "scacciamosche", pendaglio di cuoio a forma di campana. Il pettorale serve a non far scivolare la bardella all'indietro. - Groppiera : Striscia di cuoio cucita doppia che partendo dalla bardella a cui è fissata da una fibbia inserita in un anello, si biforca in due, formando un'asola (codarino) per permettere il passaggio della coda del cavallo. Il codarino è formato da una corda in canapa foderata in cuoio e cucito alla groppiera nel punto di biforcazione. La groppiera serve a non far scivolare la bandella a destra o a sinistra o in avanti. - Staffe : le staffe sono in ferro ed a forma di campana. Si usano anche staffe molfo larghe per motivi di sicurezza. - Sottopancia: Formato da una striscia in cuoio, cucita su di una Larga striscia in tela robusta. Essa termina con due capii guarniti da anelli in ferro a forma di rnezzaluna. Altri due anelli sono cuciti ad intervalli regolari lateralmerite al sottopancia e nei pressi del capo di ritorno. Quest'ultimo ha come suo prolungamento una striscia di pelle dl. bufalo (o altra pelle resistente) di lunghezza pari a circa un rnetro detto "sguinzaglio". Esso serve a legare il sottopancia alla bardella con un nodo particolare a cravatta con punto di attacco flnale alla groppiera. La bardella da doma è chiamata anche "bardellone" ed è ancora più ampia e profonda e con finiture più robuste. Nel 2004 , alla Fiera di Verona, ho potuto assistere ad un bellissimo spettacolo di veri butteri:tutti loro montavano con queste selle tipiche ( che tra l'altro sono ,si dice, comodissime!).

sabato 17 novembre 2007

I ramponi

Cosa sono i ramponi?I ramponi sono delle "protuberanze" a forme geometriche che sporgono dalla faccia inferiore del ferro e che penetrano nel terreno blando. Ne esistono innumerevoli tipi, adatti ad affrontare le condizioni di terreno e velocità più diversi. La prima gran distinzione che bisogna fare è tra ramponi amovibili e ramponi fissi. Quest'ultimi vengono forgiati come parte integrante del ferro, nella loro forma più semplice sono delle semplici ripiegature verso il basso della benda del ferro a livello dei talloni, questo tipo di ramponatura esiste da secoli.
Lo svantaggio pero' dei ramponi fissi è appunto che non si possono togliere, in conseguenza il cavallo ne è munito finchè non viene sferrato, che ne abbia bisogno o no. Li porterà tanto sul duro, dove andranno ad alterare l'angolo che il piede forma con il terreno, che sul terreno profondo; così come li porterà durante i trasporti con tutti i pericoli che questo comporta o ancora al pascolo con altri soggetti, rendendo un calcio estremamente pericoloso. I ramponi fissi inoltre hanno tendenza a consumarsi rendendoli meno efficaci nel tempo. Riassumendo si può concludere che anche se i ramponi fissi sono una soluzione semplice e poco costosa non sono l'ideale.
I ramponi mobili vengono applicati in fori preparati nel ferro; ce ne sono ad asta leggermente conica e liscia, i c. d. ramponi a pressione e ramponi avvitabili che necessitano di un foro con filettatura per essere fissati al ferro.
I ramponi ad inserto conico s'applicano negli appositi fori, con un paio di martellate e si tolgono dandoli un giro con una chiave. Tradizionalmente vengono usati molto in Svizzera, hanno il vantaggio della rapidità d'applicazione ma a volte sono duri da togliere quando il cavallo ha camminato su cemento o asfalto.
I ramponi "filettati" sono i più comunemente usati. La preparazione dei fori richiede un po' più di lavoro; è importante munire il ferro non solo della filettatura adeguata,
ma anche di una "svasatura" all'entrata del foro. Questa svasatura permetterà un consumo moderato del ferro quando si usa il cavallo senza ramponi senza che si logori la filettatura.
Per mantenere puliti i fori quando i ramponi non sono applicati ci sono diversi metodi: il più semplice consiste nel riempire il foro con cotone imbibito di grasso. In alternativa si possono applicare dei piccoli “tappi” in gomma o filettati.
La posizione dei ramponi sui piedi posteriori si trova generalmente all'altezza dei "talloni" del ferro, mentre per gli anteriori la tendenza moderna è di applicarli più in avanti, subito dietro le ultime "stampe". In questo modo diminuisce il rischio di danni alle delicate strutture degli anteriori. In alcune situazioni estreme, come gare su neve per esempio, vengono usati quattro ramponi per ferro.
Attenzione pero': se il vostro cavallo è munito di ramponi ricordatevi di toglierli sempre prima del trasporto in carrello o camion che sia. Le ferite da ramponi nella delicata zona della corona sono di difficile guarigione!

domenica 23 settembre 2007

Pulizia dei finimenti

Dovete sapere che quando si va a cavallo si utilizzano molti finimenti (es.sella,briglia,ecc...).Questi sono generalmente in cuoio.

Il cuoio, a differenza dei prodotti sintetici,va spesso curato con prodotti specifici.Infatti questo tende a seccare o nel caso contrario ad ammuffire(sopratutto quando c'è molta umidità)e un proprietario cosciente sa che questo puo' dare molti fastidi al cavallo oltre che per una questione estetica.Dunque almeno una volta a settimana selle e quant'altro vanno pulite e ingrassate per evitare che si rovinino (inoltre utilizzare finimenti non curati comporta anche la precoce rottura di alcune parti del finimento stesso!)
Per prima cosa puliremo il finimento dalla sporcizia (fango ecc.)utilizzando un sapone specifico alla glicerina, che si puo' comprare in tutti i negozi di articoli per cavalli.Dopo aver pulito con una spugnetta e il sapone il cuoio passeremo ad ingrassarlo con un prodotto specifivo(anch'esso in vendita nei negozi di articoli per cavalli) in modo da non far seccare il cuoio.
Dopo quest'operazione passeremo con uno straccetto per rimuovere il grasso in eccesso...
Ora avete dei finimenti morbidi e comodi per il vostro cavallo !
Questa operazione vale anche per il materiale del cavaliere come ad esempio gli stivali in pelle.

giovedì 13 settembre 2007

Le protezioni per il cavallo

Quando si lavora con i cavalli è uso frequente proteggere i loro delicati arti:il cavallo,sebbene sia un animale forte e resistente,ha delle gambe molto fragili e delicate.I cavalieri utilizzano dunque delle protezioni che possono essere molto differenti fra di loro e con i materiali piu' diversi.Si utilizzano delle protezioni quando si viaggia,quando si salta ma anche nel lavoro in piano.Questa non è una regola ogni proprietario puo' decidere quali protezioni mettere e SE metterle, perchè un cavallo puo' lavorare benissimo senza delle protezioni per tutta la vita!E' solo una questione di prevenzione...questo discorso vale sopratutto se i cavalli sono ferrati e quindi a volte muniti di ramponi che potrebbero ferire le gambe del cavallo quando ad esempio saltano o fanno altri esercizi.Anche quando si viaggia in un Trailer e si ha un cavallo che si muove molto si mettono delle speciali protezioni per gli arti.Nel lavoro in piano le "bende" o fascie da lavoro servono per la protezione ma anche per stimolare la circolazione sanguigna.Esistono in commercio anche delle speciali protezioni per lo zoccolo dette "cloches"(campane in francese) che evitano ferite a livello di questa delicata zona.
Nella foto qui a sinistra una cloche in versione pink!( è uso frequente di noi ragazze ricercare l'abbinamento sottosella/protezioni...una piccola chicca estetica!Eheheh....

mercoledì 15 agosto 2007

Finimento per il lavoro alla corda


Questo finimento che vedete qui a lato si chiama "caveçon" e lo si utilizza principalmente per il lavoro alla corda(ho visto pero' anche immagini di cavalli montati con questo strumento, in generale assieme ad un morso).Io lo utilizzo per fare la longe ai miei cavalli .Questo finimento è uno strumento molto ulilizzato nella monta iberica e in una selleria specializzata in questo tipo di monta il caveçon non manca mai.Purtroppo ho scoperto che esso ha molte varianti e in alcuni sono presenti delle parti seghettate di metallo che possono,secondo me, creare dei disagi all'animale se la mano del cavaliere dovesse dare degli strattoni.Dunque io ne ho scelto uno di cuoio liscio per evitare queste spiacevoli cose e mai mi sognerei di mettere certi strumenti di tortura sul muso dei miei equini.Inoltre penso,e questa è una mia opinione personale,che il lavoro alla longe con questo strumento debba essere fatto senza redini di ritorno o altri "aggeggi".

lunedì 13 agosto 2007

Nuova capezzina



Evviva la briglia va molto bene alla mia cavalla!E' una briglia di cuoio molto spesso e in francia è detta capezzina
alla francese.Non se ne vedono piu' tante in giro per le scuderie ; oggi tutti adoperano la capezzina detta qui in Ticino irlandese : essa è dotata di un chiudibocca che se stretto molto (cosa che vedo spesso) è molto fastidioso per il cavallo.Si potrebbe dire che questo tipo di briglia è un po' il simbolo dell' equitazione di oggi:un equitazione scadente (anche ad alto livello) nel senso che questa oggi è basata su un "sistema grossolano" dovuto all'ignoranza.Il chiudibocca serve
a evitare che il cavallo apra eccessivamente la bocca ma questo "aprir bocca" è causato spesso da un'errata utilizzazione delle mani da parte del cavaliere (sopratutto se queste sono tenute molto basse e dunque agiscono principalmente sulla lingua del cavallo).Nella foto sotto un povero baio
subisce le perversioni di questo "sistema odierno":chiudibocca serrato ,redidi di ritorno ... e l'immancabile incappucciamento che questo sistema crea!