Foto della settimana
Cavalli portoghesi
lunedì 12 maggio 2008
video
http://it.youtube.com/watch?v=Q6XgYXIEIS0
http://it.youtube.com/watch?v=NtFm-1NT940&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=HkjoGPhY-kQ&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=Q6XgYXIEIS0&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=WF0AaUaQFf0&feature=related
...e di Branderup:
http://it.youtube.com/watch?v=90CEwvZQVYw&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=YtDEWcBz1X4&NR=1
http://it.youtube.com/watch?v=294nfabaSKQ&feature=related
(tra l'altro in quest' ultimo video il cavallo è cieco!!)
Nei negozi di giardinaggio vendono degli spruzzini vuoti che fanno al caso nostro(sono quelli per bagnare le piccole piante o per spruzzare l'insetticida)...inseguito aggiungete in questo contenitore aceto di mele o aceto da tavola (bianco mi raccomando!), un po' d'acqua e...miscelate bene il tutto!
E non si spendono i soliti 20 fr. per i tradizionali spray che si vendono nei negozi qui in Ticino...
venerdì 9 maggio 2008
Gli aiuti esterni
Cosa sono gli "aiuti esterni"?Oltre all'assetto, mani e gambe possiamo comunicare le nostre intenzioni con i cosiddetti aiuti esterni: si tratta di speroni, frustino e voce.
Questi aiuti servono a "rinforzare" quelli di assetto mani e braccia, oppure possono,in alcuni casi, sostituirli! Ad esempio ci sono cavalli che sono addestrati solo al suono della voce!
Attenzione pero':soprattutto con frustino e speroni bisogna fare attenzione a come li si utilizza, per non spaventare il cavallo, renderlo insensibile o diffidente. Soprattutto ai principianti gli speroni sono sconsiglaiti vista l'instabilità delle gambe; anche se possono essere comunque mal utilizzati "dai cavalieri piu' esperti".
La regola di Baucher vale sempre: "l'éperon est un rasoir dans les mains d'un singe".
martedì 6 maggio 2008
Foto della settimana
Cavalli di razza camarque che prendono il nome dalla famosa regione del sud della Francia.Un'ottima alternativa è quella di mettere il cavallo al prato...
lunedì 28 aprile 2008
Carolina e Punchy al concorso di completo!
Foto della settimana

Un criollo argentino in azione all'l’Académie du spectacle équestre (Versailles), durante lo spettacolo dello scherma a cavallo.
domenica 27 aprile 2008
Buona lettura...
La palestra del cavallo Gustav Stwinbrecht 1999 S.I.A.E.C.
Scuola di cavalleria Francois Robichon de la Guerniere S.I.A.E.C. 2002
Capire l'equitazione Jean Saint-Fort Paillard 2003
Manuel D' Equitation Federation francaise des sports equestres Lavauzelle
Le travail a pied Michel Henriquet Cavalcade edit
L'Emploi des Longues Renes Philippe Karl Belin ed
Principi classici dell'arte di addestrare i cavalli Equitare
Metodo di addestramento del cavallo Paul Plinzer Equitare per studio
Equitation Academique Général Decarpentry Lavauzelle
Il Lavoro del cavallo non montato H. Cazier-Charpentier ed Equesti
Questioni equestri Général l' Hotte
L' Art de monter a cheval Bernard Chiris Belin
Fisiologia dell'esercizio fisico del cavallo, Caola Calderini Edaglicole
Libro
Ecco un bel libro che mi hanno regalato un po' di tempo fa: "équitation académique" (1949) del Generale Decarpentry (1878-1956), in francese ...ho iniziato a leggerlo ed a sfogliarlo ieri sera e l'ho trovato interessantissimo! In teoria il libro, da quanto ho capito, è destinato ai cavalieri per la "preparazione alle prove internazionali di dressage", ma anche se questo non è lo scopo di tutti i cavalieri, penso che puo' essere un importante aiuto nella nostro lavoro con il cavallo; i libro è ricco di immagini e disegni e viene trattato quasi tutto cio' che il cavaliere ed il cavallo devono saper fare e conoscere: cme sciegliere un cavallo, le imboccature, gli aiuti, il lavoro alla longe, gli esercizi per migliorare la condizione del cavallo, la pratique des assouplissements de la mâchoire (flessioni ), il ruolo delle andature, tutti gli esercizi di dressage, eccetera.domenica 20 aprile 2008
Partenza per Parigi

lunedì 14 aprile 2008
Foto della settimana

Cause del dimagrimento
Mancanza di cibo totale o parziale dovuta a problemi ai denti(il cavallo fa fatica a mangiare) cattiva qualità di cibo
Stress
Diminuzioni stagionali di elementi nutritivi nei foraggi
Convalescenze
Cattivo assorbimento, diarrea cronica
Carenze proteiche
Parassitosi intestinali ed ectoparassiti (ad esempio i pidocchi o le zecche)
Malattie croniche (es. l'enfisema)
Malattie al fegato,pancreas,reni e cuore
Gravidanza, allattamento (la giumenta per nutrire il puledrino perde molte energie)
Tumori
Vecchiaia

Ecco il punteggio per valutare la condizione fisica:
1.Estremamente emaciato: totale assenza di grasso, colonna vertebrale visibile, pochissima muscolatura presente sulle ossa, anch'esse visibili.
2.Emaciato: poco grasso, poca muscolatura, ossa prominenti
3.Magro: costole visibili chiaramente, l'inizio della coda si vede, ma non si vedono le vertebre, il grasso copre i processi trasversi e parte di quelli spinosi delle vertebre.
4.Moderatamente magro: costole appena visibili, linea dorsale visibile come una leggera cresta
5.Moderato: le costole si sentono ma non si vedono, linea dorsale dritta
6.Moderatamente carnoso: grasso presente sulle costole e attorno all'origine della coda, la linea dorsale è dritta o incavata
7.Carnoso: piega dorsale definita, costole ricoperte da grasso ma ognuna può essere palpata, grasso su collo e groppa.
8.Grasso: linea dorsale incavata, collo spesso, grasso lungo il garrese, dietro le spalle e all'interno delle cosce.
9.Troppo grasso: linea dorsale molto incavata, grasso sporgente su collo, groppa, cosce, spalle, intorno alla coda.
Il punteggio ideale, in riferimento alle razze da sella, è:
4: per un cavallo sportivo;
5: per un puledro in crescita;
6: per un soggetto in riproduzione.
7: per un pony da scuola.
giovedì 10 aprile 2008
Nuova casa per Shannon!
Nella prima foto a sinistra Shannon appena arrivata: per farla abituare alla presenza del suo nuovo compagno di pascolo, la sua nuova padrona li ha messi insieme ma con un "filo" di sicurezza".
mercoledì 9 aprile 2008
La bolsaggine
La bolsaggine è considerata una grave patologia invalidante in sede di visita veterinaria di compravendita di un cavallo. Tanto grave in alcuni casi da pregiudicare la valutazione positiva del soggetto in questione da parte dello specialista.Ma quando si dice che un cavallo è bolso, cosa si intende veramente? Significa solo che respira ‘facendo rumore’, che ha la tosse o i polmoni temporaneamente malati? E poi, la bolsaggine è la classica malattia legata alla qualità o all’età del cavallo o meglio del vecchio ronzino? Di tutto questo un po’, ma ovviamente l’argomento merita un necessario approfondimento.In termini medici, la bolsaggine è chiamata malattia polmonare ostruttiva cronica o enfisema alveolare cronico. Si tratta di una patologia dell’apparato respiratorio, più esattamente del tessuto polmonare, a carattere cronico, non infettiva, che si manifesta con difficoltà respiratorie di diversa entità a seconda dello stadio della malattia stessa. Altri sintomi classici che l’accompagnano sono, insieme alle alterazioni funzionali respiratorie, la presenza di tosse persistente, il dimagrimento e una consistente perdita di resistenza durante lo sforzo fisico.La malattia polmonare ostruttiva cronica presenta generalmente un decorso molto lungo e stabile, anche se fasi di maggior gravità possono intervenire di tanto in tanto in risposta a sollecitazioni negative ambientali o alimentari. In molti casi, infatti, le difficoltà respiratorie vengono acuite se il cavallo viene esposto alla polvere (della lettiera o del fieno) o in condizioni climatiche di caldo-secco, o dalla presenza ancora di pollini e materiali allergizzanti nell’ambiente.Nel soggetto affetto da questa patologia, il ritmo dell’inspirazione è frequente e rapido con le narici dilatate. L’espirazione è invece prolungata e ciò viene reso più evidente da una marcata contrazione addominale sottolineata a sua volta da un sollevamento netto della fossa dei fianchi. Nei casi più seri si può notare anche una conformazione a botte dell’intero addome, creatasi in risposta alle esigenze di una respirazione anomala e un caratteristico dicrotismo respiratorio. La respirazione viene forzata dall’animale che ha ‘sete’ d’aria, tanto da sdoppiare l’inspirazione.Il cavallo bolso, insieme ai sintomi sopra descritti legati al processo respiratorio, presenta nella stragrande maggioranza dei casi anche episodi di tosse, secca, a colpi brevi, a volte associata a un leggero scolo nasale. La tosse si manifesta in particolar modo dopo aver consumato il pasto. Meno individuabili rispetto ai sintomi fin qui descritti, e auscultabili chiaramente solo con l’aiuto del fonendoscopio, alla fine della fase di espirazione il cavallo bolso emette dei rantolii crepitanti, dei brevi fischi e, nei casi più avanzati, una iperfonesi percussoria è facilmente rilevabile dal veterinario.Alla ricerca delle causeLa causa primaria della bolsaggine non è nota o quanto meno scientificamente comprovata anche se, dall’osservazione di un gran numero di casi, è possibile individuare numerosi elementi comuni.In primo luogo, il fattore ambientale ne favorisce in modo determinate l’insorgenza. La permanenza per lunghi periodi in luoghi poco aerati, polverosi o chiusi è tra le prime cause di problemi respiratori nel cavallo, seguita poi dall’assunzione di fieno o granaglie anch’essi polverosi e ricchi di muffe.Un’altra causa che si cela a monte della bolsaggine può risiedere nell’aver trascurato una qualsiasi forma infiammatoria legata all’apparato respiratorio (una banale bronchite, per esempio) che si è via via trasformata in cronica, minando le funzionalità respiratorie stesse. In assenza di certezze, anche l’elemento ‘ereditarietà’ non va completamente trascurato: di fatto alcuni soggetti sono più delicati rispetto ad altri e possono quindi essere più facile preda per tutte le patologie che conducono alla malattia polmonare ostruttiva cronica, abbreviata con la sigla Copd. Infine, anche sforzi fisici eccessivi possono contribuire all’insorgenza della patologia, soprattutto nei cavalli che hanno già ricorrenti disturbi respiratori. Attualmente però si è abbastanza concordi nel ritenere che la vera fase primaria della Copd vada identificata in una ipersensibilità di alcuni soggetti nei confronti di sostanze allergizzanti (pollini, polveri… ), qualcosa di simile alle patologie allergiche da polline così frequenti anche nell’uomo.La meccanica della respirazioneLa difficoltà respiratoria che si incontra nella bolsaggine è legata alla distensione degli alveoli polmonari, associata al restringimento delle vie aeree durante l’espirazione. In pratica il tessuto di cui si compone ogni singolo alveolo smette di essere elastico, né si gonfia né si sgonfia. Di fatto, la dimensione dell’alveolo è leggermente superiore rispetto a quella dell’equivalente sano quando è sgonfio (espirazione) e inferiore rispetto all’alveolo sano gonfio (inspirazione).La distensione del tessuto di cui sono composti gli alveoli può dipendere da una sua minor resistenza alle sollecitazioni o da parziali ostruzioni al passaggio dell’aria e porta in ogni caso a un assottigliamento delle pareti degli alveoli stessi che possono anche rompersi, originando irregolari sacche aeree. Ora, dato che è proprio l’alveolo il punto di incontro tra il carburante ‘ossigeno’ e il sangue che ha il compito di trasportarlo ai dipartimenti muscolari in tutto il corpo, nel momento in cui la sua funzionalità viene compromessa ne risente l’intero organismo che non può più essere correttamente ‘approvvigionato’. Da qui sintomi quali la perdita di peso, la scarsa condizione e soprattutto la diminuzione complessiva di resistenza a qualsiasi tipo di lavoro.Una patologia irreversibileIl decorso della malattia, come abbiamo detto, è molto lento e un cavallo bolso può vivere tranquillamente per molti anni se correttamente gestito. Accanto a questo dato rassicurante è però necessario chiarirne un altro: si tratta di una patologia progressiva e le alterazioni anatomiche che causa all’interno del polmone sono irreversibili. In pratica, possiamo contenere la malattia, gestirla con attenzione ma non possiamo guarirla. Inutile quindi ricorrere a ‘ritrovati miracolosi’ o terapie massacranti limitate in tempi brevi. Dobbiamo piuttosto orientarci verso cure il meno invasive possibile che possano quindi essere sopportate dall’organismo del cavallo per tempi lunghissimi ed aiutarlo ad arginare il problema.In questo senso, la cura dell’ambiente in cui vive è molto importante. Un cavallo che abbia già manifestato problemi di bolsaggine, seppur in forma lieve, deve essere tenuto il più lontano possibile dalla polvere. Il che, tradotto in termini di scuderia, significa selezionare lettiere, foraggi e pietanze con grande attenzione. Il box, poi, a discapito magari di un po’ di inutile tepore, deve essere il più arieggiato possibile, magari con la finestra aperta in estate e in inverno. Ovviamente l’opzione prato sarebbe l’ideale, in qualsiasi stagione, di giorno e di notte, ma pochi la possono garantire al proprio amico e quindi, in alternativa, ci si può accontentare di quante più ore possibili al paddock. Ovviamente, un soggetto bolso non deve essere sottoposto a un regime di lavoro pesante o che gli richieda sforzi fisici eccessivi. Deve essere tenuto in movimento ma senza che l’organismo venga sollecitato in modo sostanziale.Per quanto riguarda i farmaci, per tenere a bada la bolsaggine si utilizzano preparati broncodilatatori ed espettoranti sotto forma di polveri da mischiare ogni giorno con il cibo, da servire leggermente inumidito per mascherarne in parte il sapore. Solo in casi di crisi acute gravi o provocate da allergie hanno un buon riscontro terapeutico gli antistaminici e i corticosteroidi, che tuttavia non possono essere somministrati per periodi lunghi o comprometterebbero altri delicati meccanismi dell’organismo.Parola d’ordine: non drammatizzareCome tutte le malattie croniche, anche la bolsaggine va affrontata con grande perseveranza ed equilibrio. La vita del nostro cavallo non finisce certo al momento in cui gli viene diagnosticata la patologia, che come abbiamo detto, pur essendo seria e progressiva, ha tempi lunghissimi e oltre tutto può essere attenuata efficacemente da un’igiene ambientale attenta e dalla somministrazione quotidiana di farmaci. Ovviamente, la diagnosi della malattia polmonare ostruttiva cronica è una innegabile ipoteca sulla sua attività futura e questo è il motivo per il quale, in fase di compravendita, viene definita ‘patologia invalidante’ e quindi catalogata tra i ‘meno’ nella valutazione complessiva di un soggetto. Il cavallo bolso, seppur ben curato, non è in grado di condurre, con buona consistenza di resa, alcuna attività agonistica, non almeno senza accorciare considerevolmente i tempi d’attesa di vita del cavallo stesso. Può vivere invece molto a lungo e senza particolari disagi se mantenuto in una condizione di semi-riposo, dalla quale può di fatto trarre grandi benefici sia sotto il profilo fisico sia sotto quello psicologico. Non tuttavia inattività totale: ricordiamo sempre che l’immobilità, il confino in box e la noia possono infatti essere altrettanto dannosi e dare origine a mille altre patologie, altrettanto nocive e gravi. martedì 8 aprile 2008
Razze cavalli: il Knabstrup

http://www.knabstrupperlink.org.uk/www.knabstrup.dk
Foto della settimana
...Carolina e sinclair al concorso di iragna!
sabato 5 aprile 2008
Concorso Iragna
Video concorso di pomeriggio:
http://it.youtube.com/watch?v=I_WvTNfgKDE
lunedì 31 marzo 2008
sabato 29 marzo 2008
http://www.ridingart.com/balance.htm



